GAZZETTA UFFICIALE

DELLA REGIONE SICILIANA


PARTE PRIMA

PALERMO - VENERDÌ 12 GIUGNO 2009 – N. 27

SI PUBBLICA DI REGOLA IL VENERDI'


CIRCOLARI

 

ASSESSORATO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE

 

 

CIRCOLARE 27 maggio 2009, n. 10.

Determinazione delle procedure per il rilascio della autorizzazione all'attività sementiera ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.

 

ALLE CAMERE DI COMMERCIO

ALL'ENSE

AL DIPARTIMENTO INTERVENTI INFRASTRUTTURALI

AGLI ISPETTORATI PROVINCIALI DELL'AGRICOLTURA

AGLI ORDINI DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI

Legislazione e campo di applicazione

La presente circolare stabilisce le procedure da seguire, al fine del rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sementiera come previsto dall'art. 19 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214.

L'art. 19 "Autorizzazione", ha disposto che chiunque svolga attività di produzione e commercio dei vegetali, prodotti vegetali, deve essere in possesso di apposita autorizzazione rilasciata dai Servizi fitosanitari regionali e deve essere richiesta anche dai produttori di sementi.

L'art. 2 della legge 25 novembre 1971, n. 1096 e successive modifiche ed integrazioni, recante la disciplina dell'attività sementiera, è stato abrogato dal decreto legislativo 2 agosto 2007 n. 150, art. 12, che ha stabilito la sostituzione della licenza per la produzione a scopo di commercializzazione dei prodotti sementieri con l'autorizzazione rilasciata dal Servizio fitosanitario regionale, pertanto si rende necessario determinare idonee procedure per la richiesta ed il rilascio di detta autorizzazione, nelle more che venga emanato apposito decreto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che individui i requisiti di professionalità e della dotazione minima per le attrezzature occorrenti all'esercizio dell'attività sementiera, giusto art. 49, comma 2, lettera d), del decreto legislativo n. 214/2005.

Rilascio delle autorizzazioni

Le autorizzazioni rilasciate dalle camere di commercio dislocate nel territorio devono essere rivalutate dal servizio fitosanitario regionale entro l'anno 2011 alla luce della nuova normativa.

Nelle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo devono essere indicate la tipologia produttiva e di commercializzazione, le categorie dei vegetali o dei prodotti vegetali a cui si riferisce l'autorizzazione.

Il Servizio fitosanitario regionale emana nei confronti delle ditte autorizzate specifiche prescrizioni.

Le ditte autorizzate ai sensi dell'art. 19 del decreto legislativo sono iscritte in un Registro ufficiale regionale.

Il mantenimento delle autorizzazioni di cui al presente paragrafo è subordinato all'effettivo esercizio dell'attività.

Il Servizio fitosanitario regionale dispone la revoca dell'autorizzazione qualora accerti che la ditta non abbia iniziato l'attività entro un anno dal rilascio, ovvero in caso di cessazione definitiva dell'attività o la stessa sia interrotta per un periodo continuativo superiore a due anni.

Nel caso di cessata attività o revoca dell'autorizzazione la stessa deve essere restituita entro sessanta giorni al Servizio fitosanitario regionale competente per territorio.

Il Servizio fitosanitario regionale verifica periodicamente gli impianti e la rispondenza degli stessi alle esigenze attuali nei centri di selezione sementi già autorizzati.

Sono esclusi dagli adempimenti di cui sopra coloro che moltiplicano sementi per conto di ditte autorizzate all'attività sementiera.

Per quanto disposto dall'art. 19 del decreto legislativo 19 agosto 2005 coloro i quali intendono ottenere il rilascio dell'autorizzazione allo svolgimento dell'attività sementiera, dovranno produrre all'Assessorato dell'agricoltura e delle foreste, servizio X fitosanitario regionale, unità operativa 51, viale Regione Siciliana n. 2675, c.a.p. 90145 Palermo:

-  istanza come da modello allegato 1;

-  n. 1 marca da bollo euro 14,62;

-  ricevuta di versamento della tariffa fitosanitaria di euro 100,00 (causale cap. 1801 - 4 versamento una tantum - capo 14 autorizzazione attività);

-  elenco delle specie prodotte e/o commercializzate allegato n. 3;

-  planimetria catastale dello stabilimento con lay-out dei macchinari ed attrezzature destinate all'attività sementiera;

-  curriculum e titoli responsabile tecnico;

-  dichiarazione sostitutiva atto di notorietà ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 allegato n. 5;

-  descrizione dell'attività che si intende esercitare, con riferimento agli impianti ed all'attrezzatura disponibile; elenco delle specie vegetali che si intendono produrre e, indicativamente, le relative quantità. In caso di produzioni destinate al commercio internazionale, dovranno essere comunicati i Paesi esteri extra UE verso cui tali produzioni saranno commercializzate e indicativamente le quantità.

-  fotocopia documento del rappresentante legale;

-  certificato ASL (reg. CE n. 852/04 e n. 853/04);

-  certificato del Casellario giudiziale;

-  certificato di iscrizione al registro ditte della C.C.I.A.A. con dicitura antimafia ai sensi dell'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni;

-  attestazione della disponibilità/possesso dei locali e impianti destinati all'esercizio dell'attività.

Requisiti necessari per l'esercizio dell'attività

Coloro i quali intendono ottenere l'autorizzazione devono essere in possesso di partita I.V.A e devono essere iscritti alla camera di commercio industria artigianato e agricoltura.

I produttori di sementi devono dimostrare direttamente o tramite una figura tecnica operante nell'azienda stessa, di possedere adeguate conoscenze professionali sulle tecniche di produzione/selezione meccanica, nonché sulle normative sementiere e fitosanitarie riguardanti le categorie merceologiche per le quali si richiede l'autorizzazione.

Per quanto riguarda le attrezzature indispensabili per il rilascio dell'autorizzazione di cui sopra, si rimanda all'allegato 4 elenco analitico delle macchine ed attrezzature necessarie per la selezione delle sementi distinto per specie e/o gruppi di specie.

Il dirigente generale del dipartimento regionale interventi strutturali: BARRESI

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